Come nascono gli esport?

26/07/2023

Nell'era digitale di oggi, gli eSports sono diventati un fenomeno globale che coinvolge milioni di appassionati in tutto il mondo. Ma come è nato questo universo parallelo che vede i videogiochi come protagonisti di competizioni agonistiche seguite da un pubblico vasto quanto quello di molti sport tradizionali?

In questo articolo, ci imbarcheremo in un viaggio affascinante attraverso il tempo, esplorando le radici degli eSports. Scopriremo come un semplice torneo universitario negli anni '70 abbia dato il via a un'industria multimiliardaria che oggi coinvolge giocatori, squadre, sponsor e fan da ogni angolo del globo.

Preparati a scoprire una storia ricca di innovazione, competizione e passione, che ha trasformato il modo in cui percepiamo e viviamo i videogiochi. Benvenuti nel mondo degli eSports: un viaggio alla scoperta delle sue origini.

Riassunto
  1. Le origini degli eSports
  2. I primi tornei di eSports

Le origini degli eSports

Per rispondere alla domanda "Quando sono nati gli eSports?", dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, precisamente negli anni '70. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli eSports non sono un fenomeno recente. Le prime competizioni agonistiche a tema videoludico risalgono a più di mezzo secolo fa.

La primissima competizione basata su un videogioco di cui si ha notizia si tenne il 19 ottobre 1972 all’Università di Stanford, in California. Gli studenti furono invitati a partecipare alle “Olimpiadi Intergalattiche di Spacewar”, un evento che segnò l'inizio di un'era. Il primo premio? Un abbonamento annuale alla rivista Rolling Stone, ben lontano dai premi milionari che caratterizzano gli eSports moderni.

Ma cosa era Spacewar? Sviluppato dieci anni prima al Massachusetts Institute of Technology (MIT), Spacewar è considerato il primo videogioco in senso moderno mai realizzato. Il gioco metteva in scena due astronavi che si fronteggiavano nei pressi di una stella, costantemente attratte dalla sua gravità. Questo semplice ma innovativo gioco ha segnato l'inizio di un'industria che oggi vale miliardi di dollari.

E così, in una stanza dell'Università di Stanford, iniziò la storia degli eSports. Una storia che, come vedremo, si sarebbe evoluta in modi che i partecipanti a quelle prime "Olimpiadi Intergalattiche" non avrebbero mai potuto immaginare.

I primi tornei di eSports

Con l'avvento dei coin-op, i videogiochi da bar o da sala giochi a moneta, e delle prime console casalinghe, il mondo degli eSports iniziò a prendere forma. Questi dispositivi permisero ai videogiochi di raggiungere un pubblico più ampio, dando vita ai primi veri campionati.

Nel 1980, la Atari, una delle aziende pioniere nel settore dei videogiochi, organizzò il primo torneo di Space Invaders, uno dei titoli di maggior successo dell'epoca. Tenendo conto dell'inflazione, Space Invaders detiene ancora il record come il videogioco con il maggior incasso di sempre. Il torneo di Space Invaders fu un evento senza precedenti, con oltre 10.000 partecipanti provenienti da tutti gli Stati Uniti. Questo fu il primo evento di eSports su grande scala, un segnale inequivocabile del potenziale di questo nuovo tipo di competizione.

La foto di quei partecipanti, radunati per competere in un gioco che avrebbe segnato la storia, è un'immagine potente. Rappresenta l'entusiasmo e la passione che avrebbero alimentato la crescita degli eSports nei decenni successivi. E, come vedremo, questo era solo l'inizio.

Gli anni '80 e '90: L'evoluzione degli eSports

Gli anni '80 e '90 furono un periodo di rapida evoluzione. Durante questo tempo, organizzazioni come Twin Galaxies emersero come figure chiave nel settore. Twin Galaxies, in particolare, si occupava di mantenere un archivio dei migliori record raggiunti in ciascun videogame, contribuendo a creare una cultura competitiva tra i giocatori.

Nel 1983, Twin Galaxies fondò la U.S. National Video Game Team, la prima squadra di eSports. Questo team andò in tour negli USA, sfidando i giocatori a battere i membri del team su diversi titoli. Twin Galaxies promosse anche un vero e proprio torneo, il North American Video Game Challenge, contribuendo a formalizzare la struttura delle competizioni di eSports.

In questo periodo, la televisione iniziò a mostrare interesse per gli eSports. Starcade, un programma televisivo trasmesso dal 1982 al 1984, fu una delle prime eccezioni. Starcade era un game show che vedeva due avversari affrontarsi in una serie di videogiochi. Questo programma contribuì a portare gli eSports nelle case delle persone, aumentando la loro visibilità e popolarità.

Tuttavia, la vera rivoluzione arrivò con il successo di Street Fighter II nel 1991. Questo gioco trasformò il modo in cui venivano condotte le competizioni di eSports. Fino a quel momento, le competizioni erano basate principalmente sul raggiungimento del punteggio più alto.

Con Street Fighter II, i giocatori potevano affrontarsi direttamente, aprendo la strada a una nuova forma di competizione che avrebbe portato alle moderne sfide multiplayer. Questo cambiamento segnò l'inizio di un'era nuova per gli eSports, un'era che avrebbe visto la nascita di tornei e campionati sempre più grandi e popolari.

Gli eSports negli anni '90: L'ascesa dei tornei internazionali

Gli anni '90 furono un periodo di grande fermento per gli eSports. Il successo di Street Fighter II aveva aperto la strada a una nuova forma di competizione, e i tornei di videogiochi iniziarono a moltiplicarsi.

Uno degli eventi più significativi di questo periodo fu la nascita dell'Evolution Championship Series (EVO) nel 1996. Questa competizione annuale di giochi di combattimento divenne un appuntamento fisso per i giocatori di tutto il mondo, consolidando l'importanza del genere dei giochi di combattimento nel panorama degli eSports.

Altri campionati importanti nati negli anni '90 furono il Nintendo World Championships, le cui finali si svolsero agli Universal Studios di Hollywood, e il World Game Championships, organizzato da Blockbuster Video in collaborazione con la rivista GamePro.

Nella seconda metà degli anni '90, i giochi per computer iniziarono a guadagnare terreno nel mondo degli eSports. Questi giochi, che sfruttavano maggiormente la connessione Internet rispetto alle console, portarono alla nascita di organizzazioni come la Cyberathlete Professional League (CPL), la QuakeCon, e la Professional Gamers League.

Questo decennio segnò un punto di svolta per gli eSports, con l'ascesa di tornei internazionali e l'ingresso di nuovi attori nel settore. Gli anni '90 posero le basi per la crescita esponenziale che gli eSports avrebbero sperimentato nel nuovo millennio.

La nascita degli eSports moderni

Gli anni 2000 segnarono l'inizio di una nuova era per gli eSports. In questo decennio, il settore ha goduto di una crescita esponenziale, sia in termini di giocatori che di spettatori, e naturalmente anche in termini monetari. Mentre nel 2000 i tornei mondiali di eSports erano circa 10, nel 2010 questi sono passati a 260.

A questi anni risalgono i campionati di maggior successo odierni, come i World Cyber Games, l’Intel Extreme Masters (sponsorizzato dalla Intel), e il Major League Gaming. Questi eventi hanno attirato l'attenzione dei media mainstream, portando gli eSports alla ribalta.

Internet ha giocato un ruolo fondamentale in questa crescita. Piattaforme come hanno permesso a milioni di spettatori di seguire i loro tornei preferiti dal comfort delle loro case. Nel 2018, Twitch ha registrato 2,2 milioni di trasmissioni mensili e 15 milioni di utenti attivi quotidianamente.

Parallelamente, anche gli spettatori che seguono gli eSports dal vivo sono cresciuti esponenzialmente. Nel 2015, la Esports Arena ha aperto i battenti a Santa Ana in California, diventando la prima struttura interamente dedicata agli eSports. Nel 2018, una seconda arena è stata inaugurata nei locali del famoso hotel Luxor Las Vegas.

Conclusione

La storia degli eSports è una storia di innovazione, passione e crescita rapida. Da un piccolo torneo universitario negli anni '70, gli eSports sono diventati un fenomeno globale che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo.

Oggi, gli eSports sono più che un semplice passatempo. Sono un'industria multimiliardaria, una forma di intrattenimento mainstream e una professione per molti. Ma, forse più importante, sono una testimonianza del potere dei videogiochi di unire le persone e creare comunità.

Mentre guardiamo al futuro, possiamo solo immaginare come gli eSports continueranno a evolversi. Ma una cosa è certa: la loro storia è appena iniziata.

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Redazione Farantube Italia

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